Tra grandi maestri, fotografia, arte contemporanea e archeologia, ecco gli appuntamenti espositivi da segnare in agenda.
Con grandi retrospettive, fotografia internazionale, arte contemporanea e archeologia, giugno 2026 si apre con una stagione di mostre particolarmente ricca. Da Venezia a Roma, passando per Milano e Como, musei e fondazioni propongono percorsi che attraversano secoli di storia dell’arte e linguaggi molto diversi tra loro.
La Biennale di Venezia e la retrospettiva di Clemente a Milano
Tra gli appuntamenti più attesi spicca naturalmente la 61ª Biennale d’Arte di Venezia, intitolata In Minor Keys e curata da Koyo Kouoh. La manifestazione, aperta fino al 22 novembre, continua ad attirare visitatori da tutto il mondo grazie a un’impostazione che privilegia temi legati alla memoria, all’identità e alle trasformazioni contemporanee.
A Milano ha invece inaugurato il 29 maggio una grande retrospettiva dedicata a Francesco Clemente presso la Triennale. La mostra ripercorre quasi cinquant’anni di attività dell’artista, riunendo circa settanta opere che testimoniano il suo costante dialogo tra culture, spiritualità e ricerca pittorica.
Mapplethorpe a Roma e Turner a Como
Sempre sul fronte delle grandi personalità artistiche, Roma ospita al Museo dell’Ara Pacis la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza, un’esposizione che riporta al centro dell’attenzione uno dei fotografi più influenti e controversi del Novecento. Il percorso propone una selezione di opere che evidenziano il rapporto tra perfezione formale, corpo e scultura.
Per gli appassionati di paesaggio e arte romantica, Como propone invece TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano, un progetto espositivo che approfondisce il legame tra William Turner e l’Italia, mettendo in luce il ruolo della luce e dell’atmosfera nella costruzione dell’immagine moderna del paesaggio.
Rothko a Firenze e il progetto fotografico di Gemelli a Villa Giulia
La Fondazione Palazzo Strozzi ospita una grande retrospettiva dedicata a Mark Rothko, che esplora il legame tra il maestro dell’astrattismo americano e l’arte rinascimentale. Il percorso espositivo unisce celebri tele monumentali a una profonda ricerca sulla spiritualità del colore, creando uno spazio intimo e immersivo per il visitatore. Un appuntamento imperdibile che arricchisce l’offerta culturale della città con un evento di rilievo internazionale.
Da segnalare infine anche la mostra Piero Gemelli. Le stanze dei sogni dimenticati al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Il progetto fotografico nasce dall’esplorazione dei depositi del museo e restituisce visibilità a opere normalmente escluse dai percorsi espositivi, aprendo una riflessione sul patrimonio nascosto e sul ruolo della conservazione museale.